Il 16 e 17 giugno si è svolta a Bruxelles la Digital Agenda Assembly, ovvero la prima conferenza dedicata ai temi dello sviluppo digitale in Europa. L'organizzazione di questo evento è stata particolarmente completa. Nei due giorni di conferenza, infatti, sono stati organizzati ben 24 workshop e due sessioni plenarie. La mattina del primo giorno si è svolto il Workshop dedicato al tema "Cybersecurity: barriers and incentives" che era moderato da Eneken Tikk, Head of Legal and Policy Branch del CCDCOE (Cooperative Cyber Defence Centre of Exellence di Tallin). Il workshop prevedeva una prima sessione con tre presentazioni e una tavola rotonda dopo il coffee break.
Io ho aperto la sessione delle presentazioni con un intervento dal titolo: "Cybersecurity: State of the Art and Future Trends in Italy" che ha tratteggiato le varie iniziative che sono state avviate in Italia. E, come è successo al Security Summit di Roma, il pubblico ha riservato una grande attenzione alla proposta di realizzazione di un AntiBotnet Center Italiano. A seguire è stata la volta di Karim Antonio Lesina, Executive Director EMEA Government Affairs di AT&T, che ha fatto una presentazione molto interessante ponendo una grande attenzione ai temi della collaborazione internazionale, della lotta alle botnet e ell'evoluzione dell'approccio verso la cybersecurity. L'ultima presentazione è stata di Michel J.G. van Eeten, della Delft University of Technology. In questa presentazione si è approcciato al tema della responsabilità nella sicurezza che hanno gli Internet Service Provider. L'analisi era basata su dati quantitativi e mostrava, tra l'altro che, anche normalizzando i dati per tenere conto della dimensione dei provider, la lista dei Top 50 ISP che contribuiscono maggiormente allo spam mondiale è quasi immutata da 4 anni. Infatti nei Top 50, ben 32 ISP sono stabilmente presenti ogni anno.
I temi che invece sono emersi nella successiva Tavola Rotonda (i panelist erano: Kurt Erik Lindqvist, CEO di Netnod un provider svedese, Mika Lauhde di Nokia e Michel J.G. van Eeten della Delft University of Technology) sono stati:
- la cybersecurity come argomento che attraversa sempre più le agende dei politici e delle persone del marketing
- le interdipendenze tra diversi settori e Stati, nei temi di security, sono sempre più significative
- le Public-Private Partneships come futuro della cybersecurity
- l'Information Sharing come fattore essenziale per la riuscita di qualsiasi iniziativa
- l'approccio globale alla sicurezza coem unica possibilità di successo
Potete leggere alcuni ulteriori approfondimenti su Punto 1
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