Ennesima ondata di phishing ai danni degli utenti di Poste Italiane.
Questa volta, aldilà di un linguaggio sempre più verosimile ed ingannevole, a lasciare perplessi è il sito ponte utilizzato: www.ism.polimi.it.
Da uno stralcio del sorgente HTML:
Come attivare il
servizio</strong><br> Richiederlo collegandoti al sito
<a href="http://www.isf.polimi.it/poste.php"><strong></strong>
https://www.poste.it/SIMplyBANCOPOSTA/</a>
</br>
La pagina incriminata agisce da ponte verso un sito (in http, non https) che, per fortuna, è già stato segnalato e rilevato come contraffatto. Pericoli quindi contenuti per l'utente attento ma viene da chiedersi come mai questi impostori sono liberi di usare impunemente una pagina ospitata su una rete d'eccellenza come quella del Politecnico di Milano.
Come hanno fatto ad inserirla? Come mai nella struttura Polimi non si sono accorti di questo ponte? Da quanto tempo esiste? Se il sito è stato manomesso per inserire questo codice php e non se ne sono accorti, cos'altro non hanno notato? E soprattutto, perchè non se ne sono accorti?
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